Generazione Z al bivio | studio sì ma solo se ripaga L’opinione dei ragazzi | La scuola non insegna a vivere
Alla vigilia dell’Esame di Stato, un’indagine rivela che il 60,3% dei giovani della Generazione Z pensa che il valore dell’università dipenda dalla facoltà scelta. I ragazzi affermano che la scuola non insegna a vivere e mostrano di essere disposti a studiare solo se il percorso ripaga. La ricerca è stata condotta da Studenti con il supporto dell’istituto Sylla, coinvolgendo studenti in vista della Maturità 2026.
Alla vigilia dell’Esame di Stato, i ragazzi della Maturità 2026 fotografano un mondo che cambia più veloce delle loro stesse aule. Secondo l’indagine condotta da Studenti con il supporto dell’istituto Sylla, il 60,3% dei giovani intervistati ritiene che il valore dell’università dipenda tutto dalla facoltà scelta. Solo il 28,8% considera ancora la laurea un passaggio obbligato e solido per il futuro professionale. Il resto guarda altrove: il 5,5% punta su ITS e percorsi professionalizzanti, il 4,1% pensa di entrare subito in azienda, l’1,4% sogna l’impresa in proprio. Non è disamore per la conoscenza. La Generazione Z continua a studiare, a prepararsi, a usare l’intelligenza artificiale per ripassare (lo fa il 64% del campione). 🔗 Leggi su Orizzontescuola.it
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