Algoritmi che insegnano a pensare una prima risposta concreta L’idea di Caligiuri
Un esperto propone di sviluppare algoritmi capaci di stimolare il pensiero critico, analogamente a come i sistemi commerciali attuali attraggono milioni di persone per incentivare gli acquisti. La proposta si basa sull’idea che, se gli algoritmi sono efficaci nel catturare l’attenzione e influenzare comportamenti di consumo, potrebbero essere adattati per favorire un pensiero più riflessivo. Questa teoria suggerisce che la tecnologia può essere impiegata anche per scopi educativi e di formazione mentale.
Mario Caligiuri sostiene da tempo una tesi tanto semplice quanto dirompente: se gli algoritmi commerciali sono riusciti a catturare l’attenzione di milioni di persone per spingerle a comprare, non si vede perché non si possa costruire un algoritmo capace, con la stessa efficacia, di promuovere il pensiero critico invece del consumo compulsivo. È la proposta con cui ha rilanciato il dibattito sulla guerra cognitiva in corso nelle nostre società: una battaglia che non si combatte più solo con le armi, ma per il controllo dell’attenzione e del modo in cui le persone, soprattutto le più giovani, imparano a pensare. Il rischio, nelle scuole, ha già un precedente facile da riconoscere. 🔗 Leggi su Formiche.net

Stai ancora pensando tu, o hai già parcheggiato il tuo cervello
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