Tranquilli a Bari non è tornato il comunismo
Il sindaco di Bari chiese a De Laurentiis di prendere il controllo del club. La richiesta avvenne in un momento di tensione tra le istituzioni e la società sportiva. La politica e il calcio continuano a operare secondo logiche distinte, senza sovrapposizioni ufficiali. La vicenda si svolge nel contesto locale, senza coinvolgimenti di enti pubblici o figure note. Nessuna dichiarazione ufficiale ha confermato cambiamenti o interventi diretti nel management del club.
Il sindaco Bari pregò De Laurentiis di accettare il club. Quando la politica incontra il calcio, in genere non se ne ricava granché di positivo. Per ragioni evidenti: sono settori che seguono logiche diverse. La politica vive di consenso. Il calcio è un’azienda privata, segue modelli imprenditoriali. A Bari l’avventura dei De Laurentiis è cominciata con uno stretto legame con la politica. Perché è stata la politica – con l’ex sindaco Decaro oggi presidente della Regione Puglia – a corteggiare con insistenza Aurelio De Laurentiis. Era l’estate 2018. Il Bari era naufragato in Serie D. Fallito. Nessuno in grado di presentare offerte che lasciassero immaginare una prospettiva solida. 🔗 Leggi su Ilnapolista.it
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