Telefobia | perché le nuove generazioni preferiscono i messaggi alle chiamate
Le persone sotto i 35 anni preferiscono rispondere ai messaggi scritti invece di fare chiamate telefoniche. Quando il telefono squilla, spesso aspettano che la suoneria finisca prima di inviare un messaggio. Questa abitudine si riscontra frequentemente tra i giovani, che scelgono di comunicare tramite testo piuttosto che con le conversazioni vocali. La tendenza si nota anche nelle situazioni quotidiane, dove la risposta scritta viene preferita alla telefonata immediata.
Quando lo smartphone squilla, spesso chi ha meno di 35 anni si limita ad attendere che smetta di suonare e solo a quel punto manda un messaggio alla persona che lo ha cercato. E se il numero non è salvato in rubrica, non ci si scomoda neanche a mandare un messaggio. Quello che può sembrare un meccanismo di difesa in un'epoca dominata da chiamate di spam e truffe, è in realtà uno scenario molto comune che risponde al nome di telefobia. Non si tratta di una patologia, ma di una tendenza generazionale ormai ben documentata: la Gen Z sembra aver sviluppato una vera e propria avversione per le chiamate telefoniche in tempo reale, preferendo nettamente la comunicazione asincrona. 🔗 Leggi su Gazzetta.it

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