Bowie a Berlino | nove punti per capire una metamorfosi
Un confronto tra Lorenzo Coltellacci e Mattia Tassaro analizza il periodo di crisi di David Bowie a Berlino. Gli autori delle graphic novel sui Joy Division e sui Cure si concentrano su uno dei momenti più delicati e decisivi della vita del musicista. La riflessione si focalizza su nove punti chiave che illustrano la trasformazione artistica e personale di Bowie durante questa fase. Non vengono citati dettagli biografici o interpretazioni, solo fatti e dati concreti.
Torno a incontrare Lorenzo Coltellacci e Mattia Tassaro, autori delle graphic novel sui Joy Division e sui Cure per Feltrinelli Comics. Questa volta i ragazzi si confrontano con David Bowie, in uno dei momenti più fragili e decisivi della sua esistenza. L’artista arriva a Berlino per sparire. Lascia Los Angeles, la cocaina, il personaggio che aveva costruito. Si rifugia in una città tagliata in due dal Muro. È lì che nascono Low, Heroes e Lodger: tre dischi che cambiano il linguaggio della musica moderna. Ne è nata una conversazione che restituisco nei consueti nove punti di questo blog che di recente ha compiuto quindici anni. Cominciamo! 1. Los Angeles, la cocaina, il personaggio diventato gabbia, una creatività che gira a vuoto. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

david bowie a berlino: come low ha cambiato la musica
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Nella Berlino vissuta e cantata da BowieBerlino, Germania. Bowie si trasferì dal 1976 al 1978 proprio nella città divisa dal muro e qui realizzò due dei suoi album più belli, Low e Heroes. Il 2013 ha visto il grande ritorno di David Bowie. lettera43.it