Arrivano giocano li cacciano via | i giocatori iraniani protestano | Siamo oppressi

Notizia in breve

I giocatori iraniani hanno protestato durante la Coppa del Mondo, affermando di essere oppressi. Dopo aver superato con difficoltà i controlli alla frontiera con il Messico, la squadra ha pareggiato 2-2 contro la Nuova Zelanda nel primo match. Tuttavia, poco dopo, sono stati rapidamente allontanati dal luogo di gioco. La protesta è stata espressa pubblicamente dai giocatori, che hanno denunciato condizioni di oppressione.

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“La nostra squadra è la più oppressa di tutta la Coppa del Mondo”. L’Iran ha passato (con molte complicazioni) i controlli alla frontiera con il Messico, ha pareggiato 2-2 all’esordio contro la Nuova Zelanda, e poi è stato “cacciato” in fretta e furia. Il ct Amir Ghalenoei è stato chiarissimo. Gli si sono accodati i suoi uomini di punta, Mehdi Taremi e Mohammad Mohebbi. È cominciato così il Mondiale dell’Iran negli Stati Uniti, mentre Trump e il regime iraniano annunciavano un pre-accordo per sospendere la guerra. “Per noi è tutto un disastro”. Taremi e Ghalenoei hanno detto che speravano di poter svolgere una sessione di recupero a Los Angeles, il giorno dopo la partita, e invece no: via, subito. 🔗 Leggi su Ilnapolista.it

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