Suprematisti alla Caffarella cinque anni e mezzo a Alessio Sabelli Voleva rifondare il nazismo
Un militante dell’organizzazione paramilitare è stato condannato a cinque anni e mezzo di reclusione per aver pianificato di rifondare il nazismo. La condanna riguarda un membro dell’Unione Forze Identitarie, accusato di aver tentato di sovvertire l’ordine democratico. La sentenza è stata pronunciata in primo grado e si riferisce a attività legate a ideologie estremiste. La procura aveva accusato i militanti di voler riorganizzare un movimento con finalità sovversive.
Progettavano di sovvertire l’ordine democratico. Volevano instaurare “un sistema basato su idee e principi del nazismo e del fascismo”. Erano questi, per la procura, gli obiettivi dell’Unione Forze Identitarie: un’organizzazione “paramilitare con finalità di terrorismo” che operava da un covo segreto nel casale della Vaccareccia, nascosto tra il verde del parco della Caffarella. Ora, davanti alla Corte d’Assise di Roma, sono arrivate le condanne di primo grado: il leader, Alessio Sabelli, 27 anni, conosciuto dai membri come “Cesare”, è stato condannato a cinque anni e mezzo. Tre anni e mezzo, invece, per il militante Kent Louis Restauri. Dovranno anche risarcire il ministero dell’Interno, che si è costituito parte civile, con 50mila euro. 🔗 Leggi su Roma.repubblica.it

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