Sanzioni ciabatte e solito copione
Un video mostra un uomo in ginocchio sul molo di Ashdod, con le mani legate dietro la schiena. Un ministro si avvicina e riprende la scena con il cellulare, condividendola sui social. La scena si svolge in un contesto di sanzioni e tensioni politiche, senza ulteriori dettagli sulle circostanze o sulle identitĂ coinvolte.
In ginocchio sul molo di Ashdod, le mani legate dietro la schiena, mentre un ministro cammina tra loro e ne riprende il video per metterlo sui propri profili. Quel filmato, girato dopo l’abbordaggio del 18 maggio in acque internazionali, ora è agli atti di un fascicolo della procura di Roma. L’8 giugno i magistrati hanno iscritto Itamar Ben-Gvir, ministro israeliano della Sicurezza nazionale, nel registro degli indagati. Tre le ipotesi di reato: sequestro di persona, tortura, tentato omicidio. Così la magistratura italiana scrive una parola, “tortura”. La politica italiana ne scrive un’altra. Oggi, 15 giugno, il dossier sanzioni contro lo stesso ministro arriva al Consiglio Affari esteri a Lussemburgo. 🔗 Leggi su Lanotiziagiornale.it
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