Bacoli stop al resort nella cava-discarica ai piedi del castello di Baia Il sindaco | Lo dico da vent' anni qua serve una bonifica
Il progetto di un resort nella cava dismessa ai piedi del castello di Baia è stato bloccato. Il sindaco ha ribadito che da vent’anni si chiede una bonifica dell’area. La cava Lubrano, di proprietà di una società locale, è stata oggetto di discussioni riguardo alla sua trasformazione ambientale, obbligatoria per chi ha coltivato il sito. La società ha in programma di valorizzare l’area con un investimento di elevata portata economica.
Trasformare la ricomposizione ambientale della cava Lubrano, obbligatoria per chi l'abbia coltivata, in un affare a nove zeri. E' il sogno di Pozzolana Flegrea srl, proprietaria di un invaso a Bacoli, ai piedi del castello aragonese. I manufatti presenti lì dentro (frantoio, capannone, uffici e deposito) dovrebbero diventare strutture ricettive, senza incrementi di cubature. Il progetto prevede anche una pedana solarium e pontili galleggianti nel tratto di mare antistante la cava, dove ora ci sono i ruderi del vecchio pontile per il trasporto della pozzolana; bungalow; un parcheggio con tettoie in fotovoltaico; una tensostruttura; scale di collegamento «con l' area della yachting club». 🔗 Leggi su Napoli.corriere.it

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