A Chiari si gestiva la rete di società cartiere e banche occulte cinesi
Nel contesto di una complessa indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Lodi, denominata “Green River”, il Nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Lodi ha eseguito un decreto di misure cautelari personali nei confronti di otto persone, ritenute responsabili di un’associazione per delinquere dedita all’autoriciclaggio e all’emissione e utilizzo di fatture per operazioni insistenti, oltre che sequestri di beni e somme reali nei confronti di 44 soggetti per un importo pari a circa 31 milioni di euro. Non solo una vasta frode fiscale internazionale, ma un sistema finanziario parallelo radicato anche nel territorio bresciano. 🔗 Leggi su Brescia.corriere.it

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