Dagli Ugv alla fine delle barriere La trasformazioni unmanned della guerra secondo Borsari Cepa
Il campo di battaglia ucraino si è trasformato nel laboratorio più avanzato al mondo per sistemi senza pilota. Le unità militari utilizzano droni e veicoli autonomi in operazioni di ricognizione, sorveglianza e attacco. Le tecnologie unmanned sono ormai parte integrante delle strategie militari, contribuendo a eliminare le barriere tra unità terrestri e aeree. La sperimentazione e l’uso prolungato di questi sistemi hanno accelerato lo sviluppo e l’affinamento delle tecnologie senza pilota.
Il campo di battaglia ucraino è diventato il laboratorio più avanzato del mondo per i sistemi senza pilota. Ma le lezioni che emergono da quel conflitto vanno ben oltre: riguardano la demografia, la capacità industriale, l’autonomia decisionale delle macchine e l’accesso militare a territori che fino a ieri erano semplicemente irraggiungibili. Formiche.net ha chiesto a Federico Borsari, non-resident fellow presso il programma di Transatlantic Defense and Security del Center for European Policy Analysis, quali prospettive ci siano in ambito unmanned riguardo a queste tematiche. I droni di terra stanno emergendo come nuova frontiera della guerra unmanned. Dopo gli Uav e gli Usv, qual è il... 🔗 Leggi su Formiche.net

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