Da Putin a Vannacci a Rep Idee la mappa di chi vuole spegnere la democrazia
Nel testo si fa riferimento a una discussione tra lo storico Miguel Gotor e il vicedirettore Stefano Cappellini, incentrata su figure come Putin e Vannacci. La conversazione analizza le persone considerate vicine a chi cerca di limitare o eliminare i principi democratici. Il focus è sulla mappa di individui e atteggiamenti che, secondo il testo, mirano a indebolire la democrazia. Non vengono citate azioni specifiche o dettagli legali.
BOLOGNA – È una storia che arriva da lontano, dalla Francia di fine Ottocento, per arrivare alla sala di Vannacci con 2000 italiani che inneggiano “Generale, Generale” quella che hanno raccontato il vicedirettore Stefano Cappellini, autore del saggio, Rossobruni. Quando gli estremi si uniscono per colpire la democrazia (Utet), in dialogo con lo storico Miguel Gotor, moderati da Giovanni Egidio. A Gotor spetta inquadrare il fenomeno nella storia. “Nasce in Francia, che si conferma laboratorio delle idee politiche prima culturali, ma attecchisce anche in Italia nei primi tempi del fascismo, quelli di Sansepolcro, e quelli di Salo’”. A tal proposito Gotor cita un appello che nel ’36 Ugo Pecchioli, segretario del Partito comunista italiano fece ai “fratelli in camicia nera” chiedendo loro di tornare ai valori delle origini come la ridistribuzione delle terre e salario minimo. 🔗 Leggi su Repubblica.it
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Calenda attacca Vannacci: È il patriota di Putin, traditore della Patria
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