Cosa Nostra | i vertici che orchestrarono la strategia del terrore
I vertici di Cosa Nostra hanno pianificato una strategia di terrore che ha coinvolto lo spostamento delle attività criminali dal Sud al Nord Italia. Le indagini hanno identificato alcune case a Santa Flavia come sedi di incontro della Cupola, dove si sarebbero decise le operazioni e le strategie. Restano da chiarire chi abbia deciso di spostare le stragi e quali siano state le motivazioni alla base di questa scelta.
I mandanti delle stragi: Riina, Bagarella e i vertici della Cupola. Le carte giudiziarie che ricostruiscono il biennio 1992-1993 delineano un quadro preciso dei responsabili delle campagne stragiste. I mandanti delle condotte delittuose sono identificati negli imputati del processo, tra cui spiccano Riina, Bagarella, Matteo Messina Denaro, Brusca, Provenzano, Giuseppe Graviano e Filippo Graviano. Questi soggetti hanno fornito il contributo ideativo e volitivo necessario per orchestrare gli attacchi terroristici contro lo Stato. L’obiettivo principale di questa violenza era costringere le istituzioni a fare passi indietro nella lotta alla mafia. Le stragi avvenute a partire da maggio 1993 rappresentano l’epilogo di una strategia maturata nei dieci mesi precedenti. 🔗 Leggi su Ameve.eu

DENTRO COSANOSTRA: IL PENTITO PASQUALE DI FILIPPO SI SCONTRA IN AULA CON IL BOSS LEOLUCA BAGARELLA
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