Tengo famiglia anzi due
Un articolo evidenzia che in Italia si considera la popolazione immigrata come parte della famiglia nazionale, sottolineando il ruolo di queste persone nelle risorse umane, economiche, demografiche e culturali del paese. La frase “Tengo famiglia (anzi, due)” suggerisce una doppia appartenenza o responsabilità, rafforzando l’idea di un senso di comunità condiviso. La descrizione mira a rappresentare gli immigrati come elementi integranti del tessuto sociale senza entrare in giudizi o opinioni.
È perché la teniamo tutti, che l'Italia è una grande famiglia. Lo hanno capito anche quelle insostituibili risorse umane, economiche, demografiche e culturali che sono gli immigrati. I quali, per essere più italiani di noi italiani, preferiscono averne due. Ci stavamo pensando ieri quando abbiamo sentito la prima dichiarazione pubblica di Louis Dassilva dopo l'assoluzione in primo grado per l'omicidio di Pierina Paganelli: «Ringrazio le mie mogli perché se ho resistito è grazie a loro». Noi italiani dovremmo imparare: bisogna sempre ringraziare le nostre mogli. Il problema è che Louis Dassilva di mogli, nonostante in Italia la poligamia sia vietata, ne ha due. Una qui e una in Senegal. Sarà anche vero che noi ci stiamo trovando l'Africa in casa, ma ci sono africani che qui hanno trovato l'America. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it
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