Sui risarcimenti agli stranieri nei Cpr la Cassazione prende una cantonata

Notizia in breve

La Cassazione ha stabilito che un ex trattenuto nei Cpr può ricevere un risarcimento solo se ha presentato ricorso contro la decisione di trattenimento. La decisione è stata giudicata illogica da alcuni esperti, che sottolineano come questa condizione non sia sempre rispettata e possa limitare i diritti degli stranieri. La sentenza riguarda un caso specifico e si basa sulla interpretazione delle norme relative ai risarcimenti.

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Illogica la decisione degli ermellini a favore di un ex trattenuto. Si può arrivare all’indennizzo solo se c’è stata l’impugnazione. Come segnalato sulla Verità dell’11 giugno, la Corte di Cassazione, a sezioni unite civili, ha stabilito il principio secondo cui lo straniero extracomunitario può chiedere allo Stato il risarcimento del danno non patrimoniale asseritamente patito per il suo trattenimento in un Cpr (Centro per il rimpatrio) disposto o mantenuto in forza di un provvedimento giudiziale affetto da nullità e, pertanto, da considerarsi invalido, anche nel caso in cui avverso tale provvedimento non sia stato a suo tempo esperito il mezzo d’impugnazione previsto dalla legge. 🔗 Leggi su Laverita.info

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