Servizi in orbita anti-drone e filiere così si chiude Ila Berlin
La fiera si è conclusa con un focus su servizi in orbita, tecnologie anti-drone e filiere industriali. Durante l’evento, sono stati presentati programmi dedicati alla sostenibilità dello spazio e alla difesa contro nuove minacce. Sono stati inoltre annunciati progetti per rafforzare le filiere europee, puntando su un’integrazione più stretta tra i vari settori. La manifestazione ha mostrato un passo verso un approccio più industriale e meno celebrativo.
Ila Berlin 2026 si chiude come una fiera meno celebrativa e più industriale, segnata da programmi che guardano alla sostenibilità dello spazio, alla difesa contro nuove minacce e alla costruzione di filiere europee più integrate. Dopo l’apertura dominata dalla presenza italiana con l’AW249 di Leonardo, dal contratto per i satelliti Copernicus Sentinel-1 NG e dal ruolo di ELT Group nella difesa elettronica, Berlino ha continuato a produrre annunci che raccontano una traiettoria precisa. L’aerospazio europeo si muove su tecnologie sempre più complesse, spesso duali, e su cooperazioni che devono trasformare ricerca, industria e capacità operative in strumenti disponibili. Thales Alenia Space e Leonardo nel programma ISOS. 🔗 Leggi su Formiche.net

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