Le muse ribelli del rock | quando le groupie riscrivevano le regole del backstage
Nel 1977, nei soggiorni degli Holiday Inn negli Stati Uniti, le groupie del rock erano presenti in gran numero, spesso accompagnando i musicisti durante le tournées. Queste donne, note come muse ribelli, frequentavano i backstage, partecipando a incontri e feste legate alle esibizioni. La loro presenza influenzava le dinamiche tra artisti e pubblico, creando un ambiente caratterizzato da un mix di alcool, sudore e desiderio di notorietà. Le loro azioni contribuivano a riscrivere le consuetudini del backstage musicale di quegli anni.
Era il 1977. I corridoi degli Holiday Inn americani profumavano di alcool, sudore e ambizione. Fuori dai camerini di mezzo mondo, ragazze con gli occhi spalancati e gli stivali fino al ginocchio aspettavano che il muro tra il pubblico e il palco si sgretolasse — e di solito succedeva, perché loro sapevano esattamente come farlo sgretolare. Le chiamavano groupie, un termine che nel corso degli anni avrebbe assorbito tonnellate di disprezzo, fascino, morbosità e incomprensione. Eppure, a guardarle bene, quelle donne erano qualcosa di molto più complicato di quanto la parola lasciasse intendere: erano testimoni, catalizzatrici, protagoniste silenziose di un’epoca che stava cambiando il mondo. Chi erano davvero le groupie degli anni Settanta. 🔗 Leggi su Nonewsmagazine.com

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