La pedagogia dell’ascolto e la protesta nonviolenta di Danilo Dolci
Un uomo ha dedicato la sua vita alla promozione della pedagogia dell’ascolto e alla protesta nonviolenta, attraverso azioni di sensibilizzazione e mobilitazioni pacifiche. Le sue attività sono state svolte in un’area dell’Italia spesso trascurata dalla storia ufficiale, dove si sono svolte iniziative per i diritti civili. Queste azioni risalgono a decenni fa, prima di diventare temi riconosciuti a livello nazionale. La sua figura rappresenta un esempio di impegno sociale e civile.
C’è un’Italia dimenticata che ha anticipato le grandi lotte per i diritti civili, una storia che non si impara sui libri di scuola. Dal 16 al 28 giugno 2026, la Sala Blu del Teatro Franco Parenti di Milano ospiterà lo spettacolo Danilo Dolci – La domanda che non si spegne. Scritto e interpretato da Fausto Cabra, affiancato sulla scena dalla musicista e attrice Mimosa Campironi – autrice delle musiche originali –, lo spettacolo intreccia poesia, biografia, musica e partecipazione. Con la consulenza artistica di Lorenzo Vitalone, questa produzione firmata Franco Parenti si propone di sottrarre alla polvere della memoria una delle figure più radicali, scomode e luminose del Novecento. Nato a Sesana – oggi in Slovenia – nel 1924, Danilo Dolci era un giovane sociologo, educatore, attivista, e poeta. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

Notizie e thread social correlati
Teatro e memoria: tra poesia e la ricetta di Danilo DolciNel fine settimana, la Gilda Sconzajuocu ospiterà due eventi teatrali che affronteranno temi legati alla poesia e alla memoria sociale.
"L'ascesa alla felicità": alla libreria Macaione la presentazione del primo libroi di Danilo DolciVenerdì 10 aprile alle 17:30 si terrà presso la libreria Macaione a Palermo la presentazione del libro \