Padri nostri di John Niven | l’amicizia impossibile tra due Glasgow che non si parlano mai
In un mattino di gennaio, su un marciapiede di un ospedale a Glasgow, due uomini si trovano faccia a faccia. Entrambi sono residenti dello stesso quartiere, ma non si sono mai parlati prima. La scena si svolge in un contesto di freddo intenso e silenzio. La loro presenza simultanea rappresenta un incontro inaspettato tra due persone che, per motivi diversi, non hanno mai condiviso un rapporto diretto.
In un gelido mattino di gennaio, sul marciapiede di un ospedale universitario nel quartiere di Govan, a Glasgow, si incontrano due uomini che non avrebbero mai dovuto trovarsi insieme. Uno è uno sceneggiatore televisivo di successo, benestante, con la Tesla parcheggiata e il peso di trenta ore di travaglio di sua moglie ancora nelle mani. L’altro è un piccolo criminale di borgata, con la tuta sdrucita e una sigaretta in bocca, alla sua sesta paternitĂ con sei donne diverse. Questa scena iniziale, raccontata da John Niven con una precisione quasi cinematografica, non è solo un incipit brillante: è una dichiarazione di poetica, un manifesto del tipo di letteratura che lo scrittore scozzese vuole fare, e che sa fare meglio di chiunque altro nel panorama britannico contemporaneo. 🔗 Leggi su Nonewsmagazine.com

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