Call center problema occupazione | l’AI mette a rischio un terzo dei lavoratori
Un terzo dei lavoratori nei call center italiani potrebbe perdere il lavoro a causa dell’automazione. La crescente diffusione dell’intelligenza artificiale e i cambi di appalto stanno portando a tagli di personale. I sindacati avvertono di una possibile ondata di esuberi, legata anche ai nuovi bandi di gara. La situazione riguarda un settore in cui molti dipendenti sono già sotto pressione per le trasformazioni in corso.
Scatta l’allarme nel settore dei call center italiani. Tra nuovi bandi di gara, cambi di appalto e la crescente e inesorabile automazione dei servizi clienti, i sindacati parlano apertamente di una possibile nuova ondata di esuberi, che lascerebbe a casa migliaia di lavoratori. Le stime più recenti indicano fino a 7.000 posti di lavoro a rischio, legati soprattutto alle commesse dei grandi gruppi energetici e delle telecomunicazioni. Migliaia di lavoratori in bilico con i nuovi appalti. Il caso più emblematico riguarda i bandi di gara per i servizi di assistenza ai clienti di Enel, Tim e Wind. Secondo molte sigle sindacali, tra cui Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil, le nuove condizioni di appalto metterebbero a rischio più di 7. 🔗 Leggi su Quifinanza.it

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