Nessuno a Udine ha dimenticato Michele Antonutti
A Udine, nessuno ha dimenticato Michele Antonutti. Ex giocatore di basket, ha trascorso gran parte della carriera nella sua città natale, anche se con alcune tappe fuori. È considerato una delle ultime bandiere del basket italiano, con un percorso che lo ha visto iniziare e terminare nella propria squadra locale. Nonostante le esperienze altrove, Antonutti è sempre rimasto legato alla sua città.
. È stato una delle ultime bandiere del basket italiano, uno di quelli che iniziano e finiscono il percorso nella propria città - e anche se nel suo caso con qualche deviazione, «rimanendo sempre il ragazzo di casa». Lo racconta lui stesso, se lo è sentito dire tante volte. Al debutto in Serie A, nel 2003, appena sedicenne, entrò in campo e «sentì partire un’ovazione incredibile, come se avessi segnato un gol». Era l’inizio di una lunga storia: sette anni a Udine, una decina in giro per l’Italia (Montegranaro, Reggio Emilia, Caserta, Pistoia, Treviso, Biella), quindi il ritorno in Friuli, dove nel frattempo la Snaidero era retrocessa e fallita, e l’APU Udine ne aveva raccolto l'eredità, scalando le serie (ai tempi, nel 2019, in A2). 🔗 Leggi su Ultimouomo.com
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