Morto suicida il gambiano fermato alla stazione di Milano con un machete
Lamin Sonko, 30enne gambiano, si è suicidato dopo essere stato fermato dalla polizia ferroviaria il 19 maggio a Milano. Era stato individuato mentre si aggirava nella Stazione Centrale con un machete in mano. La polizia aveva arrestato Sonko in quella occasione. Dopo il fermo, il 30enne si è tolto la vita.
AGI - Si è suicidato Lamin Sonko, il trentenne gambiano che era stato fermato dalla polizia ferroviaria il 19 maggio scorso perché si aggirava in Stazione Centrale a Milano brandendo un machete. A quanto apprende l'AGI, il 29 maggio scorso il giovane aveva tentato di impiccarsi nel carcere di San Vittore ed è poi morto l'8 giugno all'ospedale Niguarda dove era arrivato in condizioni già molto gravi. Il detenuto era recluso nella sezione riservata alle persone considerate ad alto rischio di suicidio. I fatti della Stazione Centrale di Milano. Sonko era appena sceso da un treno diretto a Modena ed era stato bloccato dagli agenti col taser dopo essere stato spronato a buttare a terra l'arma. L'episodio era stato immortalato da un video. 🔗 Leggi su Agi.it
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