Barcellona molla il bike sharing privato Bici abbandonate e conflitti con i pedoni | la città si affida solo al servizio pubblico
Barcellona ha rimosso circa 3.500 biciclette dal servizio di bike sharing privato, eliminando le biciclette abbandonate e riducendo i conflitti con i pedoni. La decisione è stata presa dal sindaco socialista, che ha annunciato che la città si affiderà esclusivamente al servizio pubblico di mobilità in bicicletta. La mossa mira a migliorare la sicurezza e la gestione delle biciclette nelle strade della città .
Quasi 3.500 biciclette in meno per le strade di Barcellona. Il sindaco socialista Jaume Collboni ha annunciato che il Comune non rinnoverà le licenze alle sette aziende private di bike sharing che operano in città tramite app — Lime, Voi, Bird, Ridemovi, Cooltra, Boltest, Smart Cycles — mettendo fine a un esperimento che, nei numeri, si è rivelato un fallimento. Il modello in questione è il cosiddetto free-floating: si scarica un’app, si localizza la bici più vicina, la si sblocca con lo smartphone e si paga a minuto. Nessuna stazione di partenza, nessuna di arrivo. La bici si lascia dove capita — sul marciapiede, davanti a un portone, di traverso sulla pista ciclabile. Una libertà che sulla carta suona come flessibilità , nella pratica si traduce in biciclette abbandonate ovunque e residenti esasperati. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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