‘Archi senza confini’ | il violino diventa moderno
Tra Comacchio e Forlì, un violino moderno attraversa i confini tradizionali della musica classica. L’installazione artistica, intitolata ‘Archi senza confini’, mette in mostra strumenti rivisitati con elementi contemporanei, combinando tecniche antiche e materiali innovativi. La mostra è aperta al pubblico e rimarrà visitabile fino alla fine del mese. Nessun artista o organizzatore ha rilasciato commenti ufficiali sulla mostra.
Una volta tanto le frontiere non separano: diventano il punto di partenza. Tra Comacchio e Forlì prende forma ‘Archi Senza Confini’, nuovo progetto internazionale di Accademia InArte che riunisce musicisti da Spagna, Marocco, Messico e Italia attorno a un’idea di violino capace di parlare molte ‘lingue’. L’iniziativa, in programma sabato e domenica, debutterà a Comacchio nell’ambito della collaborazione col Festival Mare di Musica e con la Scuola Comunale di Musica diretta da Giorgio Borgatti. Domenica, alle 20.15, il progetto approderà a Forlì, nel Giardino Gio di corso della Repubblica, all’interno del Festival Caterina Sforza. Sul palco saliranno Oriol Saña, Libia Contreras Romero, Luca Campioni e Karam Lefheiel affiancati dal pianista Enrico Cristofani, dal contrabbassista Paolo Ghetti e dal batterista Giacomo Nanni. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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Oltre la funzione, l’architettura vive di transizioni. Progettare aperture ampie significa liberare la luce e assecondare il movimento. La soglia smette di separare e diventa un passaggio fluido, un invito a esplorare lo spazio senza confini netti. #FerreroLegno #int facebook
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