Alzheimer 14 nemici e lo ‘spettro’ di una generazione di dementi digitali

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Ogni tre secondi nel mondo viene diagnosticato un nuovo caso di Alzheimer. Tra le cause principali ci sono 14 fattori di rischio, tra cui invecchiamento, fumo, diabete e ipertensione. La malattia colpisce principalmente persone sopra i 65 anni, con un aumento dei casi tra le generazioni più giovani. La diffusione di tecnologie digitali e l’uso eccessivo di dispositivi sono stati associati a un possibile incremento di casi di demenza. Nessuna cura definitiva è ancora disponibile.

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Ogni tre secondi nel mondo viene diagnosticato un caso di Alzheimer. E se ancora non è stata trovata una cura per la demenza, “non siamo più all’anno zero: abbiamo compreso che l’Alzheimer è una malattia dipendente dall’età, che non è vero che ogni cervello che invecchia è destinato alla demenza e conosciamo i 14 fattori che aumentano il rischio di ammalarsi”. Parola di Paolo Maria Rossini, direttore del Dipartimento di Neuroscienze e Neuroriabilitazione dell’Irccs San Raffaele di Roma.  Il celebre neurologo oggi ha presentato il suo nuovo libro ‘La memoria fragile’ (Mondadori), un viaggio nella galassia dell’Alzheimer nato dalla “volontà impellente di condividere 50 anni di professione con colleghi ma soprattutto pazienti e familiari, perché capire meglio aiuta a superare la paura paralizzante dell’ignoto e a trovare un po’ di serenità”, spiega Rossini alla sala gremita di studenti. 🔗 Leggi su Lapresse.it

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