Storia di Anke Evertz che ha vissuto nove giorni fuori dal corpo in un' esperienza di premorte
Dopo un grave incendio domestico nel 2009, Anke Evertz ha vissuto un’esperienza di premorte durata nove giorni. Durante questo periodo, ha riferito che la realtà materiale si è dissolta e ha avuto sensazioni di distacco dal corpo. L’esperienza si è verificata mentre era in ospedale e ha coinvolto percezioni di assenza di sensazioni fisiche e di un senso di separazione dalla realtà tangibile. Non ci sono dettagli su eventuali trattamenti o diagnosi mediche relative all’evento.
Il suo viaggio nell’Oltre è al centro del suo libro Nove giorni di eternità (Rizzoli), in cui Evertz racconta con lucidità sorprendente ciò che ha vissuto in uno stato di coscienza fuori dal corpo: la visione della propria esistenza da una prospettiva superiore, l’incontro con una guida luminosa, la scoperta delle leggi spirituali che governano la vita e la rivelazione di un legame profondo con l’universo intero. Ogni scena della sua vita passata le viene mostrata non come una sequenza casuale, bensì come parte di un disegno preciso, in cui anche il dolore ha un senso. Per lei, inizia quello che definirà come un «altro livello dell’esistenza»: nove giorni di esperienza fuori dal corpo, sospesi tra vita e coscienza. 🔗 Leggi su Vanityfair.it
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