Spunta la deposizione del carabiniere sul mistero dell' impronta 33 Faceva senso ecco la verità
Un carabiniere ha depositato una testimonianza riguardo all’impronta 33 trovata su una parete. Secondo la sua descrizione, l’impronta si trovava vicino a una macchia di sangue e comprendeva due o tre dita impresse sul muro a destra di chi scende le scale. La deposizione si basa sulla sensazione che l’impronta avesse un senso nel contesto dell’indagine.
Una parete. Una macchia di sangue. Due o tre dita impresse sul muro, alla destra di chi scende le scale. È attorno a questo dettaglio - l'impronta catalogata col numero 33 - che ruota una delle domande più spinose del caso Garlasco: chi si stava allontanando dalla villetta di via Pascoli la mattina del 13 agosto 2007, quando Chiara Poggi venne uccisa? A “Quarta Repubblica”, il programma condotto da Nicola Porro su Rete 4, è andata in onda la deposizione di un carabiniere presente sul luogo del delitto. Un militare che su quell'impronta ci aveva lavorato, che l'aveva osservata, misurata, trattata con i reagenti. E che ora, a distanza di quasi... 🔗 Leggi su Iltempo.it

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