Aggressioni a scuola | Quando chiamare le forze dell’ordine? Docenti sottoposti a tensione rischiano il burnout e le responsabilità del Dirigente Il Punto di De Martino
Durante una puntata di Diritto in Cattedra, viene discusso il momento in cui è opportuno chiamare le forze dell’ordine in caso di aggressioni a scuola. Si parla delle tensioni a cui sono sottoposti i docenti e dei rischi di burnout, oltre alle responsabilità del dirigente scolastico. La trasmissione analizza le situazioni di conflitto e le decisioni da prendere per tutelare la sicurezza in ambito scolastico.
Secondo il legale, la priorità deve essere sempre la tutela dell’incolumità delle persone coinvolte. De Martino invita il personale scolastico a non considerare l’intervento delle forze dell’ordine come una misura eccezionale da evitare a tutti i costi. “È utile, non bisogna aver paura di farlo soltanto per dar fastidio allo svolgimento delle lezioni, al dirigente scolastico o all’istituto.” Naturalmente, precisa, la scelta deve essere proporzionata alla situazione concreta. “Le forze dell’ordine le si chiamano quando c’è un pericolo concreto per la propria incolumità, per quella degli studenti o quella di altri, quando la situazione sfugge al controllo. 🔗 Leggi su Orizzontescuola.it
Segui gli aggiornamenti su Scuola.
Notizie e thread social correlati
Insegnante aggradita da uno studente: responsabilità giuridiche anche della scuola? Ci sono obblighi del Dirigente? Se è un minore a commettere l’aggressione? Il Punto dell’Avvocato De MartinoIn un episodio del programma “Diritto in cattedra”, condotto da Francesco Bunetto, l’avvocato Alessandro De Martino ha affrontato il tema delle...
Temi più discussi: Docenti aggrediti, e se reagisco?. Le tutele e il ruolo dei Dirigenti. Il Punto dell'avvocato De Martino; La violenza a scuola non è un trend: oltre gli allarmi, il bisogno di capire; Docente ferito a scuola da un alunno di prima media: è il secondo caso in Italia in due mesi. E c’è la stessa 'ragazza' dietro entrambi. - Vale Tutto; Aggressioni ai docenti, la scuola non può rispondere solo con il controllo: serve una svolta pedagogica.
Divieto o educazione? Spesso, quando parliamo di smartphone a scuola, ci fermiamo al gesto tecnico della confisca. Ma confiscare un dispositivo risolve davvero la fragilità di un adolescente o ne sposta solo il problema altrove? Nel mio nuovo articolo su Scu facebook
Nel corso della trasmissione Diritto in cattedra, condotta da Francesco Bunetto, l’avvocato Alessandro De Martino ha fatto il punto sulle tutele oggi previste per i docenti vittime di aggressioni verbali o fisiche e sul ruolo che il dirigente scolastico … x.com
Aggressioni a scuola, la testimonianza di una maestra: Urlava, inveiva. Ho mantenuto la calma, ma poi sono finita in ospedale. La paura rimane sulla pelle, mina le relazioni ...Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha incontrato, domenica, Chiara Mocchi, la professoressa ricoverata all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo dopo essere stata accoltellata lo scorso ... vanityfair.it
Due aggressioni nelle scuole superioriSi sono verificate anche di recente aggressioni all’interno delle scuole superiori, ma senza la presenza di armi. Comunque sia il metaldetector non aiuterebbe. Simonetta Ascarelli, referente scuola ... ilrestodelcarlino.it