Lo schiaffo della destra romana al mattone 25 anni fa la legge per Tor Marancia Rampelli | Gualtieri dovrebbe rigraziarci
Quindici ettari di terreno sono stati destinati a parco pubblico, dopo che nel 1998 una legge approvata dalla destra romana ha bloccato i progetti di edilizia privata. La decisione ha impedito la realizzazione di nuove costruzioni nell'area di Tor Marancia, che era stata al centro di tentativi di sviluppo immobiliare. La legge ha fermato le proposte di sfruttamento commerciale dell’area verde, tutelando così uno spazio di grande valore ambientale.
Un’area verde di grande pregio strappata dalla destra capitolina alla speculazione edilizia delle sinistre alleate con le lobby dei costruttori. Parliamo della tenuta di Tor Marancia, a due passi dalla Tomba di Cecilia Metella nel parco archeologico dell’Appia antica salvata da una colata di cemento grande quanto una cittadina come Pomezia. Tutto inizia circa 30 anni fa quando grazie all’impegno di alcuni esponenti del Movimento sociale prima e di An (tra questi Teodoro Buontempo, Fabio Rampelli, Toni Augello e Marco Marsilio) la destra riuscì a fermare il progetto e inserire Tor Marancia nel parco regionale dell’Appia Antica. A 25 anni anni... 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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