Gli artisti che pretendono di educare i nostri figli
Gli artisti che si propongono come insegnanti per i bambini sono al centro di polemiche. La loro presenza in ambiti educativi ha sollevato critiche e preoccupazioni tra genitori e insegnanti. Alcuni ritengono che questa tendenza possa influenzare l’autonomia delle istituzioni scolastiche e dei genitori nel decidere chi possa entrare in contatto con i minori. La discussione riguarda anche i limiti tra intrattenimento e formazione, con un dibattito acceso sulla reale competenza degli artisti in ambito educativo.
Appellomania compulsiva. Potremmo definire così quella che assume ormai i contorni di una vera e propria patologia. Ad esserne colpiti sono uomini dello spettacolo di prima, seconda e anche terza fila, tutti accomunati dalla voglia di farsi accreditare e riconoscere come appartenenti al “circoletto” degli amici che sono sempre dalla “parte giusta”, e cioè nella fattispecie contro il governo, le “destre”, il turbocapitalismo, il sionismo, la “deriva” autoritaria e il “nuovo fascismo”. Ultimo esempio è la firma apposta da un nutrito gruppo di artisti (da Fiorella Mannoia a Pierfrancesco Favino, da Vittoria Puccini a Paola Turci) alla “lettera aperta” della “Fondazione una nessuna centomila” contro il decreto legge Valditara sul “consenso informato”. 🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it

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