Da Don Panizza agli agricoltori di Goel storie di impegno contro i caporali organizzati in stile ’ndrangheta
Sono stati denunciati gruppi di agricoltori e attivisti coinvolti in attività contro i caporali, organizzati in modo simile alla ’ndrangheta. Le indagini si concentrano su incontri e operazioni svolte in diverse aree rurali, con testimonianze di persone che hanno cercato di contrastare lo sfruttamento sul lavoro. Le autorità hanno sequestrato documenti e registrazioni legate alle attività dei gruppi coinvolti.
«Il problema è il prezzo, la filiera del mercato. Accettare i diktat della grande distribuzione o lasciare la frutta sull’albero. Così si ricattano gli imprenditori agricoli e si schiavizzano i braccianti». Don Giacomo Panizza arriva a Lamezia Terme alla fine degli anni ’70 dall’alta Pianura Padana, da Brescia, per l’esattezza. Da sempre si occupa di disabili, immigrati e tossicodipendenti. Attraverso attività socio-educative, prova a dare una chance a quei soggetti fragili che hanno bisogno di riscatto. E di un lavoro. Fra le tante attività del suo Progetto Sud c’è anche quella agricola che si svolge tra la piana di Lamezia e Settingiano: otto ettari per produrre miele, olio e coltivare verdure, tutto a km 0. 🔗 Leggi su Ilsole24ore.com

Notizie e thread social correlati
Caporali e infortuni: "Padroni senza scrupoli e quelle alleanze con la ’ndrangheta"In un’analisi recente, i sindacati del territorio hanno evidenziato come i caporali e le condizioni di lavoro precarie continuino a rappresentare una...
La strada contro i caporali. Agribus da primo postoA Ferrara, un nuovo progetto di mobilità sta attirando l’attenzione, puntando a contrastare le attività illegali legate ai caporali nel settore...
Temi più discussi: Strage Amendolara, lettera aperta di don Panizza: Per fare giustizia occorre guardare oltre la barbarie; Strade Maestre, l’eredità di Goffredo Fofi affidata alle nuove generazioni di attivisti · catanzarochannel.it; Pianopoli, grande partecipazione alla presentazione del libro Il dono e lo scambio; Meloni a Reggio ma non ad Amendolara: invisibili erano e invisibili restano.
In questo promemoria del 2020, redatto dal responsabile della Comunità Progetto Sud, don Giacomo Panizza, sono ben scritti gli impegni che il comune di Cassano aveva preso per arginare il fenomeno dello sfruttamento dell'immigrazione clandestina e del c facebook
Strage di Amendolara: la lettera di Don Giacomo PanizzaDon Giacomo Panizza, fondatore della Comunità Progetto Sud di Lamezia Terme, ha scritto una lettera aperta sulla strage di Amendolara. Quanto accaduto non può essere accettato, normalizzato o archivi ... rainews.it
Nuova intimidazione a Don PanizzaUna nuova intimidazione è stata rivolta nei confronti della struttura sociale fondata da Don Giacomo Panizza nel lametino. Ignoti hanno esploso due colpi di pistola contro la porta di un deposito ... vita.it