Braccianti in nero costretti a vivere in un casolare senza bagni Si scaldavano bruciando spazzatura | arrestato caporale

Notizia in breve

Un caporale è stato arrestato per aver gestito un gruppo di braccianti impiegati in nero in condizioni di estrema precarietà. I lavoratori ricevevano meno della metà del minimo previsto dal contratto nazionale e erano costretti a vivere in un casolare senza servizi igienici né riscaldamento. Per poter soggiornare, dovevano pagare cinque euro al giorno. Durante le notti, si scaldavano bruciando rifiuti o spazzatura.

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Lavoravano in nero, con una retribuzione inferiore alla metà dei minimi del contratto nazionale dell'agricoltura, ed erano costretti a dormire in un casolare rurale in una condizione "degradante" che dovevano anche pagare 5 euro al giorno, nonostante non fosse neanche bagni e riscaldamento. L'ultima storia di para-schiavismo arriva dalla provincia di Brindisi, dove i carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro hanno arrestato in flagranza un caporale. I braccianti agricoli lavoravano in alcuni terreni al confine tra il Brindisino e il Tarantino. Si trattava di un casolare rurale in condizioni igienico sanitarie degradanti,... 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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