Dal Cuoco di Salò al no ai comizi | De Gregori ci ricorda che la vera libertà artistica è l’anticonformismo
Francesco De Gregori ha espresso il suo rifiuto di partecipare a comizi politici, sottolineando che la libertà artistica consiste nell’anticonformismo. La sua scelta si inserisce in un contesto di polemiche riguardanti un presunto disimpegno politico dell’artista. In passato, è stato chiamato “Cuoco di Salò”, un soprannome che rifletteva il suo ruolo in un’epoca passata. Le sue posizioni attuali evidenziano come l’indipendenza artistica sia spesso messa in discussione.
È davvero difficile doversi fermare a difendere l’ovvio, ma è così. E le recenti polemiche sul presunto disimpegno di Francesco De Gregori ci costringono a ribadire nozioni che pensavamo fossero pacifiche. Ovvero, che un artista deve avere la libertà di schierarsi, ma anche di non farlo: se non se la sente, se non vuole, se non ci crede. Soprattutto se è vero quanto ha dichiarato scatenando il polverone: «Trovo imbarazzante quando un uomo di spettacolo vuole schierarsi in maniera così netta e apodittica su questioni internazionali». Le parole hanno un peso. Le parole hanno un peso e vanno prese per quello che vogliono dire, senza suscitare conati pavloviani in assenza di alcunché. Perché il... 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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Ed è quello che dice lui. E che ha sempre detto, fin dagli anni dell'imboscata. Questo ha scritto Il cuoco di Salò, La storia, Bambini venite, l'Agnello di dio e te li devi far bastare. Lo slogan cacato dal palco è totalitario e paternalistico. Ha ragione da vender x.com
Oggi celebriamo un traguardo speciale: la nostra Residenza DiPiù, nel cuore del centro storico di Salò, compie 1 anno! È stato un anno fatto di sorrisi, accoglienza e tanto lavoro, ma soprattutto di incontri speciali con ospiti arrivati da vicino e da lontano, c facebook
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