Patrimoniale spunta l’uomo delle tasse Ruffini a seminare il panico nel campo largo | Che errore…
Nel dibattito sulla patrimoniale, un rappresentante delle tasse ha criticato l’idea, definendola un errore. Da parte dei leader politici ci sono posizioni contrastanti: uno ha dato il via libera, un altro ha espresso un rifiuto netto, mentre altri hanno mostrato apertura. Un nuovo partito si sta formando con l’obiettivo di promuovere una tassa patrimoniale, ma incontra resistenze e pregiudizi tra gli esponenti politici.
C’è il silenzio assenso di Conte, il sì della Schlein che davanti ai giovani industriali diventa no, il no e basta di Renzi, il sì di Avs e un Pup, Partito Unico della Patrimoniale, che inizia a contarsi e come sempre si ritrova alle prese con veti e pregiudizi. Cosa scrivere nel programma del campo largo in vista della campagna elettorale del 2027? Patrimoniale o no? Difficile dirlo, al momento. La parolina proposta anche oggi da Nicola Fratoianni, a nome della sinistra-sinistra, funziona da quel lato, molto meno sul fronte dei moderati. Lo dimostra la posizione assunte da colui che potrebbe essere “il terzo incomodo” nella corsa alla leadership del campo largo, l’ex direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini, che ha preso una posizione categorica: “Da elettore di sinistra parlare di patrimoniale a mio avviso è un errore”. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it
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