Tra luminosità del nero e polvere di vetro nell’Arte Cosmica di Nando Fara
Nell’esposizione dedicata all’arte cosmica, si possono ammirare opere che combinano nero intenso e frammenti di vetro, creando effetti di luce e profondità. Le installazioni mostrano superfici scure intervallate da schegge riflettenti, che catturano e rifrangono la luce in modo variabile. Le opere sono disposte in modo da invitare lo spettatore a immergersi in un universo di contrasti tra oscurità e riflesso, senza l’uso di colori vivaci o elementi figurativi.
Esistono inclinazioni espressive che hanno bisogno di elevarsi dalla realtà contingente per guardare in un punto più lontano nel senso letterario del termine, quella volta celeste piena di misteri, di inconosciuto, di silenzio ma anche di luce che irrompe nel buio stimolando l’introspezione e le eterne domande dell’essere umano. La rappresentazione artistica in questo caso diviene quindi visione, si fonde con l’immaginazione e genera una suggestione affascinante che può concretizzarsi con stili differenti ma sempre in grado di conquistare lo sguardo per il magnetismo che da sempre lo spazio e il cosmo esercitano sull’uomo e sulla sua naturale inclinazione a voler scoprire ciò che in realtà può solo essere osservato. 🔗 Leggi su Lopinionista.it

Ghost In The Code - Costellazioni Di Vetro
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