Salento battaglia legale per la paternità | disposta riesumazione della salma dell' uomo morto 31 anni fa
Una richiesta di riesumazione della salma di un uomo deceduto 31 anni fa è stata accolta in Salento. La persona sostiene di essere figlio di quell'uomo, che avrebbe riconosciuto se fosse stato vivo. Da più di tre decenni porta il cognome materno, non quello del presunto padre. La decisione arriva dopo un procedimento legale che coinvolge le analisi genetiche per stabilire la paternità. La salma sarà quindi esumata per ulteriori accertamenti.
Per 31 anni ha portato il cognome materno e non di colui il quale, a suo dire, era il padre e l’avrebbe riconosciuta se fosse rimasto in vita. Ora, per ottenere il riconoscimento che ritiene le spetti, sarà necessario riesumare la salma dell’uomo morto in un incidente stradale quando lei aveva appena tre mesi. La vicenda arriva dall’hinterland di Nardò e ruota attorno alla richiesta di accertamento della paternità avanzata da una donna di 31 anni. Secondo la ricostruzione emersa nel procedimento, il padre biologico aveva intrapreso una relazione con una collega e, dopo la nascita della bambina nel 1995, si era trasferito con la nuova compagna e la figlia. 🔗 Leggi su Quotidianodipuglia.it

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