L’arte ispirata all’archeologia del forlivese Gianluca Amadori
Fossili e tracce di terra diventano immagini e materia pittorica nella nuova opera di Gianluca Amadori. L’artista forlivese utilizza elementi archeologici per creare le sue opere, trasformando reperti e segni in dipinti e sculture. La sua ricerca si concentra sulla rielaborazione di materiali antichi, dando loro una nuova vita attraverso l’arte. La mostra si tiene in un spazio espositivo locale, aperta al pubblico.
Fossili e tracce che sembrano emergere dalla terra diventano immagini e materia pittorica nella nuova ricerca artistica di Gianluca Amadori. Il pittore forlivese inaugurerà oggi alle 18.30, negli spazi del salone Trecce (via Irzio Zanotti 3941), la mostra personale ‘ Vertebrae ’, visitabile fino al 29 giugno (negli orari di apertura del negozio). L’esposizione raccoglie una serie di opere astratte ispirate all’ archeologia, alle stratificazioni del tempo e a ciò che riaffiora dalla storia dell’uomo. Segni, incisioni e rilievi costruiscono un linguaggio visivo che richiama reperti e strutture ossee. "Sono molto appassionato di arte, design e storia. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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