Dentro la tratta delle braccia in Calabria | spostati come schiavi alla luce del sole pochi controlli nei feudi dei caporali
Nel tratto calabrese della statale 106 ’Jonica’, alcuni lavoratori sono costretti a spostarsi come schiavi alla luce del sole, con pochi controlli nei territori gestiti dai caporali. La tratta delle braccia si svolge in condizioni di sfruttamento, spesso senza che vi siano interventi efficaci da parte delle autorità. La strada statale si estende per quasi 500 chilometri, attraversando zone dove si verificano frequentemente episodi di sfruttamento lavorativo.
Corigliano (Cosenza), 5 giugno 2026 – La strada statale 106 ’Jonica’ è lunga poco meno di 500 chilometri. Una lingua di asfalto che parte da Reggio Calabria, arriva a Taranto e lambisce il mare allacciando un cordone unico tra Calabria, Basilicata e Puglia. Ed è qui che sfreccia anonima, ma sotto gli occhi di tutti, la ’ tratta delle braccia ’. La chiamano così da queste parti: manovalanza a bassissimo costo. Migliaia di lavoratori fantasma caricati sui minivan e portati nei campi. Come i quattro di Amendolara bruciati vivi nella stazione di servizio. “Questo episodio di estrema violenza – ragiona Giuseppe Lavia, segretario generale dell’Usr Cisl Calabria – è stato preceduto da altri. 🔗 Leggi su Quotidiano.net

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La strage dei braccianti uccisi e bruciati nel minivan: l’agguato alla pompa di benzina, la pista del racket dei caporaliAlle 13, un minivan è stato trovato in fiamme sotto la pensilina di un distributore di benzina sulla statale 106 Jonica, in territorio di Amendolara.
I quattro schiavi bruciati vivi dai caporali sono anche vittime della nostra indifferenzaQuattro braccianti sono stati uccisi bruciati vivi da caporali in un episodio avvenuto ad Amendolara.
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