Caso Minetti Travaglio a Mieli | I giornalisti esistono per dubitare delle verità ufficiali non per fotocopiarle Su La7

Notizia in breve

Marco Travaglio ha affermato che i giornalisti dovrebbero mettere in discussione le verità ufficiali e non limitarvisi. La discussione si è svolta durante una trasmissione televisiva su La7, in relazione alla grazia concessa dal presidente della Repubblica a Nicole Minetti. Paolo Mieli ha partecipato al dibattito, che ha visto un confronto tra i due giornalisti sul ruolo dell’informazione e sulla copertura mediatica del caso.

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Botta e risposta a Otto e mezzo (La7) tra Paolo Mieli e Marco Travaglio sul caso della grazia concessa da Mattarella a Nicole Minetti. L'editorialista del Corriere della Sera e il direttore del Fatto Quotidiano si confrontano sulla decisione della Procura Generale di Milano, guidata dalla procuratrice generale Francesca Nanni, che ha confermato il proprio parere positivo alla grazia dopo le verifiche chieste dal Quirinale. Nella sua nota ufficiale, Nanni ha scritto che "i fatti riportati nelle notizie di stampa" (quelle pubblicate dal Fatto Quotidiano) "non corrispondono al vero". "Ti piacerebbe - replica ironicamente il direttore del Fatto - Quello è l’ipse dixit, noi giornalisti esistiamo per dubitare delle verità ufficiali, non per fotocopiarle". 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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© Ilfattoquotidiano.it - Caso Minetti, Travaglio a Mieli: “I giornalisti esistono per dubitare delle verità ufficiali, non per fotocopiarle”. Su La7
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