Benzina randellata in agguato a causa dell’Ue
Il prezzo della benzina potrebbe salire di nuovo, poiché l’Unione europea non ha esteso la flessibilità sui prezzi del carburante verde e diesel. Il governo ha confermato il rinnovo del taglio delle accise, ma l’importo sarà deciso il 6 giugno. La misura non riguarda comunque il carburante ecologico e il diesel, che rischiano un’altra impennata. La decisione arriva dopo che le autorità europee hanno mantenuto le restrizioni sulla flessibilità dei prezzi.
Se fosse per Bruxelles, domani il costo della benzina e del gasolio dovrebbe aumentare rispettivamente di 6,1 e di 12,2 centesimi il litro, poiché scade il taglio delle accise. La Commissione europea ha, infatti, concesso la flessibilità nella spese energetiche solo per le rinnovabili. Come già noto, sono a disposizione per il triennio 2026-2028 circa 14 miliardi, cioè lo 0,3% del Pil annuo. La deroga, però, non riguarda le accise e qui si pone un problema. Anche se i prezzi dei carburanti sono in calo (in base ai dati del Mimit, il ministero delle Imprese, il prezzo medio del diesel self è di 1,988 eurolitro rispetto a 1,994 del 3 giugno e quello della benzina self è 1,930 euro contro 1,934 euro del 3 giugno), senza interventi il costo alla pompa domani subirebbe uno scatto al rialzo. 🔗 Leggi su Laverita.info
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