Scrutini Non è solo una valutazione didattica i docenti rispondono in quanto pubblici ufficiali di falso in atto pubblico e danno erariale Il Punto dell’Avvocato De Martino
Durante una puntata di Diritto in cattedra, l’avvocato ha sottolineato che gli scrutini non sono solo valutazioni didattiche, ma comportano responsabilità legali per i docenti. In quanto pubblici ufficiali, possono essere chiamati a rispondere di falso in atto pubblico e danno erariale se commettono irregolarità nelle valutazioni. La discussione si è concentrata su aspetti giuridici legati alla procedura di fine anno scolastico.
Con l’avvicinarsi della conclusione dell’anno scolastico e l’avvio degli scrutini finali, la trasmissione Diritto in cattedra, condotta da Francesco Bunetto, ha dedicato una puntata ai profili giuridici che accompagnano uno dei momenti più delicati dell’attività scolastica. Ospite della diretta l’avvocato Alessandro De Martino, che ha affrontato temi come ammissioni, non ammissioni, verbalizzazioni, documentazione, PDP, PEI e ricorsi delle famiglie. In apertura, Bunetto ha chiesto se lo scrutinio debba essere considerato semplicemente una valutazione didattica oppure un vero e proprio atto amministrativo. “Gli scrutini non sono una valutazione semplice, ma un vero e proprio atto amministrativo di un organo collegiale”, ha spiegato. 🔗 Leggi su Orizzontescuola.it
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