Migranti uccisi pista caporalato
I migranti impiegati nella raccolta delle fragole ricevevano circa 350 euro al mese, ma non vedevano mai quei soldi. I caporali si prendevano l’intero compenso, coprendo solo vitto e alloggio. La situazione è stata accertata durante le indagini sulla morte di alcuni migranti, che hanno portato alla luce un sistema di caporalato. I lavoratori erano costretti a lavorare in condizioni di sfruttamento, senza ricevere il pagamento dovuto.
Guadagnavano 350 euro al mese nella raccolta delle fragole. Ma il denaro restava sulla carta. I caporali si intascavano tutto per vitto e alloggio. Un appartamento a Villapiana che il pakistano Waseem Khan, 29 anni, i tre afghani di etnia pashtun, Amin Fazal Khogjani, 28 anni, Safi Iayjad, 27 anni e Ullah Ismat Qiemi, 19 anni, dividevano con il connazionale Mohammad Taj Alamyar, 35 anni, unico sopravvissuto, e altri 5 braccianti afghani. Li ha visti dimenarsi e agonizzare, Alamyar, mentre lui, spaccando a pugni un finestrino, si libera e fugge dal minivan con gli sportelli sbarrati. Sono loro gli autori della strage di Amendolara. Tutto perché i migranti non vogliono più esser schiavi dei «kapò» che si prendono l'intero guadagno. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

Notizie e thread social correlati
Caporalato: Lollobrigida, "Favorire immigrazione legale, siamo tutti figli di migranti"Un rappresentante del governo ha dichiarato che i lavoratori, immigrati e non, devono essere trattati allo stesso modo e rispettati con le stesse...
Inclusione abitativa dei migranti e contrasto al caporalato: dalla Regione 40 milioni per i ComuniLa regione ha annunciato un finanziamento di circa 40 milioni di euro destinato ai Comuni tramite l'avviso pubblico 'Puglia accogliente'.
Argomenti più discussi: Strage braccianti ad Amendolara, procuratore: Episodio di gravità inaudita; Strage di Amendolara, il procuratore: Caporalato è una pista, ma non l'unica; Quattro cittadini carbonizzati in auto. Vengono dal Pakistan, ipotesi omicidio; Bruciati vivi in auto: così sono stati uccisi i 4 braccianti pakistani. La pista del caporalato.
Migranti uccisi, pista caporalatoGuadagnavano 350 euro al mese nella raccolta delle fragole. Ma il denaro restava sulla carta. I caporali si intascavano tutto per vitto e alloggio. Un appartamento a Villapiana che il pakistano Waseem ... ilgiornale.it
Il dramma dei migranti bruciati vivi interroga una regione figlia dell’emigrazione: il caporalato prospera dove Stato e società voltano lo sguardo L'ARTICOLO COMPLETO AL PRIMO COMMENTO facebook