L’eterno refrain del Paese ridotto alla povertà
A Roma, tre sindacalisti, un sociologo e una rappresentante politica parteciperanno a un incontro pubblico. L'evento si concentra sui problemi di povertà e difficoltà economiche nel Paese. La discussione si svolge con l’obiettivo di affrontare questioni sociali e di lavoro, senza indicazioni di soluzioni immediate. La riunione si terrà nel centro della città e coinvolgerà cittadini e rappresentanti di varie organizzazioni. Non sono stati annunciati altri dettagli sulla durata o sui contenuti specifici dell’incontro.
Occhio che ci riprovano. Oggi a Roma tre sindacalisti, un sociologo e una Schlein «dialogheranno» attorno a un libro Feltrinelli titolato L'Italia che non arriva a fine mese, che è un titolo buono per il periodo Covid ma è anche la stessa falsariga portata avanti dall'autunno 2003 alla primavera 2006, quando in coincidenza del governo Berlusconi una schiera di fanfare dipinse un Paese disperato con le «famiglie che comprano a rate anche il latte» (Ballarò, 22 febbraio 2005) o con «le bambine lasciate morire di stenti» (sempre Ballarò) e ciò senza contare i «due milioni di bambini poveri» inventati dall'Eurispes nel novembre 2004: un'impalcatura da suicidio, picchettata dalla nota sindrome della quarta settimana. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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