In Appennino rivive l’arte delle armi
Un artigiano è stato arrestato con oltre 50 armi clandestine nel suo laboratorio nell’Appennino bolognese. Durante la perquisizione sono stati trovati fucili, pistole e coltelli artigianali. L’uomo, noto come armaiolo, lavorava senza autorizzazioni da anni. La polizia ha sequestrato tutto il materiale e avviato le indagini per verificare eventuali connessioni con attività illecite. La tradizione di armaioli cesellatori nell’area si mantiene viva da decenni.
Ho letto che l’Appennino bolognese custodisce una grande tradizione di armaioli cesellatori che fanno il paio con altri della Romagna. È una realtà nascosta ai più che conferma però la grande creatività della gente di montagna, che non vive solo di neve e agricoltura. È una bella notizia che credo vada valorizzata anche come argomento culturale visto che i pezzi realizzati nell’antichità erano vere e proprie opere d’arte. Silvio Girolami Risponde Beppe Boni Gli armaioli di scuola bolognese costituiscono una nicchia artistica di grande valore. I loro archibugi dell’antichità sono considerati tra i fucili più belli del mondo, opere d’arte finemente cesellate che i collezionisti custodiscono come un tesoro. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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