Il lungo viaggio di Fatoumata Diawara
La cantante maliana ha raccontato il suo percorso, descrivendo come l’Africa e la chitarra siano stati strumenti di espressione e liberazione. Ha parlato del suo impegno nel femminismo e di come la musica le abbia permesso di affrontare temi sociali e culturali. Durante un’intervista, ha condiviso dettagli sulla sua carriera, i momenti di difficoltà e le influenze che hanno segnato il suo cammino artistico.
Fatoumata Diawara è seduta a un tavolino nella sala di un hotel vicino alla stazione Termini di Roma. È stanca, dice, perché negli ultimi giorni ha girato l’Europa tra concerti, interviste e partecipazione a programmi radio e tv. Eppure sorride. Dalle finestre arriva una luce abbastanza forte, perciò si mette gli occhiali da sole. “Ogni disco per me è un’occasione per fare un bilancio. È come se la mia vita fosse un libro. E stavolta ho voluto condividere con il mio pubblico il fatto che ho perso mio padre, che per me era anche un amico, e che sono diventata madre. Sono sospesa tra due estremi: la vita e la morte”, dice riferendosi a Massa, l’album uscito il 5 giugno, forse il più personale della sua carriera. 🔗 Leggi su Internazionale.it

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