Disturbo Esplosivo Intermittente | revisione clinica tra neurobiologia psicopatologia e implicazioni terapeutiche
Il Disturbo Esplosivo Intermittente (DEI), inserito nel DSM-5 con il codice 312, viene rivisto in una analisi che collega aspetti di neurobiologia e psicopatologia. La condizione si manifesta con esplosioni di rabbia improvvise e ripetute, senza motivi apparenti. La revisione clinica esamina le caratteristiche di questo disturbo e le possibili implicazioni per le strategie terapeutiche, focalizzandosi sulle componenti neurologiche e comportamentali coinvolte.
?A cura di Manila Scaramella?Il Disturbo Esplosivo Intermittente (DEI), codificato nel DSM-5 con il codice 312.34, rappresenta un complesso disturbo del controllo degli impulsi la cui cifra distintiva è costituita da episodi ricorrenti di aggressività impulsiva, manifestamente sproporzionati rispetto agli stimoli ambientali scatenanti. La presente revisione si propone di analizzare l’ inquadramento clinico del disturbo, mappandone i principali modelli neurobiologici, i fattori eziopatogenetici multifattoriali e le ricadute terapeutiche e psicosociali. Attraverso l’integrazione delle evidenze di Coccaro (2012), focalizzate sui correlati neurofunzionali dell’aggressività impulsiva, e degli studi di McCloskey et al. 🔗 Leggi su Gbt-magazine.com

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