Da Borghi a Picierno la lenta diaspora riformista all' interno del Pd

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L’ultima uscita è stata quella di Picierno, tra i membri riformisti del Pd. Altri esponenti del settore stanno valutando di lasciare il partito, segnando una possibile ulteriore emorragia interna. La diaspora riformista si sta manifestando con più segnali di abbandono, coinvolgendo diversi rappresentanti. La situazione sembra ancora in evoluzione e non ci sono conferme sui prossimi passi dei componenti del gruppo.

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AGI - Ultima venne Picierno. Ma gli addii da parte dei riformisti del Partito Democratico potrebbero non fermarsi. Quello della vicepresidente del Parlamento europeo era uno dei nomi dati in uscita ormai da mesi, assieme a quello di Graziano Delrio, che però assicura di voler rimanere, e di Giorgio Gori. Una 'lenta diaspora' che parte da lontano e precisamente dalla primavera 2023, poco dopo la vittoria di Elly Schlein alle primarie. - ENRICO BORGHI -. Il primo a prendere la via d'uscita è stato Enrico Borghi, nome di peso del partito di cui era stato, con Enrico Letta, responsabile per le politiche di Sicurezza. UN addio pesante almeno per due motivi. 🔗 Leggi su Agi.it

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