Commerz bussa alla BaFin per difendersi da Unicredit
Commerzbank ha presentato una richiesta alla BaFin per tutelarsi dall'offerta pubblica di Unicredit. L'istituto tedesco sta cercando di rafforzare la propria posizione mentre Unicredit prosegue con l'acquisizione. La mossa arriva mentre l'offerta di Unicredit si avvicina a una fase decisiva. La richiesta di Commerzbank mira a tutelare i propri interessi nel contesto della possibile acquisizione.
Mentre Unicredit avanza nell'offerta pubblica su Commerzbank, l'istituto tedesco prova a mettere a punto un'estrema difesa. Secondo quanto emerge da una nota interna, la banca tedesca è in contatto con la BaFin (la Consob tedesca). «Sulla base delle informazioni a nostra disposizione, una quota significativa delle azioni conferite potrebbe provenire da operatori di mercato che sono anche controparti di derivati con Unicredit», avrebbe affermato un top manager di Commerzbank come riportato da Bloomberg. Dopo l'aggiornamento sulle adesioni all'Ops - in Germania avvengono una volta alla settimana, eccezion fatta per... 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

Notizie e thread social correlati
Commerzbank segnala dubbi su derivati Unicredit alla BafinCommerzbank ha segnalato alla Bafin preoccupazioni riguardo a derivati di Unicredit.
Unicredit, utile da record. Al via l’Ops su CommerzIl titolo di Unicredit ha registrato un aumento del 5,8% in Borsa, segnando un nuovo record di utile.
Si parla di: Commerz bussa alla BaFin per difendersi da Unicredit.
Unicredit, Commerzbank prova a ostacolare la scalata: Bafin faccia chiarezza sui derivati di Piazza Gae AulentiFaro sulle controparti dell’istituto italiano che replica: solo insinuazioni. Presto in campo anche Bce, che avrà tre mesi per decidere sul superamento del 30%. In caso di luce verde Piazza Gae Aulent ... milanofinanza.it
Unicredit-Commerz, nella sfida entra la Consob tedesca: stop alla pubblicità della banca italianaMILANO – La Bafin, l’autorità che vigila sui mercati finanziari in Germania omologa alla nostra Consob, ha intimato a Unicredit di smettere la diffusione di pubblicità sensazionalistiche e di ... repubblica.it