Brutalità inaudita e piano premeditato i pm sulla strage dei braccianti Fermati in silenzio davanti al gip
Due cittadini pakistani di 31 anni sono stati fermati con l’accusa di aver ucciso quattro braccianti agricoli ad Amendolara. I due, presenti in tribunale, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere davanti al giudice. I pubblici ministeri hanno descritto l’episodio come una “brutalità inaudita e piano premeditato”. La vicenda ha portato all’arresto dei sospetti, che ora sono in silenzio durante l’interrogatorio.
Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere Safeer Ahmed e Ali Raza, i due cittadini pakistani di 31 anni fermati con l’accusa di omicidio plurimo aggravato per la morte di quattro braccianti agricoli avvenuta ad Amendolara, nel Cosentino. I due sono comparsi nel carcere di Castrovillari davanti al gip Orvieto Matonti per l’interrogatorio di convalida del fermo. Il giudice si è riservato la decisione. I due indagati sono assistiti dagli avvocati Giovanni Brandi Cordasco Salmena e Giulia Montilli e, al momento, non hanno rilasciato dichiarazioni agli inquirenti. La Procura di Castrovillari, coordinata dal procuratore capo Alessandro... 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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