Braccianti uccisi dopo una lite non volevano stare in 10 in una stanza

Notizia in breve

Due braccianti sono stati uccisi durante una lite scoppiata all’alba in un appartamento di Villapiana. La discussione è nata da tensioni legate al sovraffollamento, con almeno dieci persone costrette a vivere nello stesso spazio. Le vittime sono state accoltellate durante il diverbio e sono morte poco dopo. La polizia ha avviato un’indagine per chiarire le modalità dell’evento e identificare eventuali responsabili.

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Una lite all'alba per il sovraffollamento in cui erano costretti a vivere nell'appartamento di Villapiana. Dieci in una stanza. Ci sarebbe questo episodio all'origine della strage dei quattro braccianti, uccisi bruciati vivi in un minivan ad Amendolara. A far emergere la circostanza, che sarebbe frutto dalla testimonianza del superstite della strage, è l'ordinanza con cui il gip di Castrovillari ha convalidato il fermo disponendo la custodia in carcere dei 31enni pachistani Ahmed Safeer e Ali Raza, accusati dalla Procura di omicidio plurimo e pluriaggravato. La lite avrebbe coinvolto una delle vittime, contrapposto al fratello di Ali e a Safeer che è stato quello ad avere la peggio, riportando una tumefazione allo zigomo destro, evidenziata dagli stessi difensori degli indagati nel corso dell'udienza preliminare. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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